In quella che era una “città perduta”, ora vivono animali estinti

Tra i resti della leggendaria Città Bianca vivono animali introvabili altrove.

Nascosta nella parte più orientale dell’Honduras, lungo la Mosquito Coast, si trova, la leggendaria Città Bianca, protetta, come un tesoro prezioso, dalla fitta foresta pluviale. La Mosquitia, questo il nome della regione, è un territorio pianeggiante e ricoperto da una fitta foresta, all’interno della quale vivono numerose specie selvatiche di animali e pianti introvabili altrove.

Negli ultimi anni, un gruppo di ricercatori americani in spedizione sul territorio, ha affermato di aver trovato la leggendaria Città Bianca nella foresta pluviale dell’Honduras. Una prima ispezione nel 2012 aveva già rivelato l’esistenza di rovine antiche in una zona remota.

Gli studiosi, convinti che i ritrovamenti fossero i resti della tanto ambita Città Bianca, l’insediamento leggendario che aveva affascinato conquistadores spagnoli, avventurieri, e archeologi per secoli, hanno continuato le loro ricerche, fino ai giorni nostri.

Dopo aver ispezionato e mappato il territorio, grazie alla tecnologia Lidar, i ricercatori hanno portato alla luce i resti dell’antica città perduta sepolta nella foresta pluviale. Ma durante l’esplorazione hanno scoperto qualcosa di altrettanto magnifico: la presenza di animali selvatici mai visti fino a quel momento. La Mosquitia infatti, è un ricchissimo ecosistema che pullula di fauna e flora, mai classificate e ritenute estinte.

Nel 2017, un team di biologi guidato dal Conservation International’s Rapid Assessment Program in collaborazione con il governo dell’Honduras, ha trascorso intere settimane nella giungla alla ricerca e alla catalogazione delle numerose specie rare e in via di estinzione che oggi abitano il territorio.

Sono state documentate centinaia di specie di piante, farfalle e falene, uccelli, anfibi, rettili, pesci e mammiferi, confermando una massiccia presenza di felini, come giaguari, puma, ocelotti, yaguarondi, che vivono oggi nella foresta pluviale. Sono state inoltre registrate anche tre specie di animali che si credevano fossero scomparse per sempre e sono: il pipistrello pallido, il serpente del latte e il coleottero tigre.

Quello che è un luogo incontaminato, rimasto allo stato primordiale dopo la scomparsa della civiltà perduta, ha fatto sì che questi animali continuassero a vivere indisturbati nel loro habitat. Nessuna comunità si è infatti mai insediata qui, la foresta è ricoperta da fitti alberi che raggiungono i 35 metri di altezza e l’accesso non è tra i più semplici. Gli stessi ricercatori, hanno potuto raggiungere la zona solo per via aerea.

Oggi la foresta pluviale è sorvegliata e protetta dal Governo dell’Honduras che ha avviato un programma per preservare quel luogo prezioso e incontaminato, dove animali rari e quasi estinti convivono con i resti dell’antica città.

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